Enogastronomia 

Sono 12 i Tre Bicchieri 2024 del Trentino

Sono 12 i vini del Trentino che quest’anno hanno ottenuto i Tre Bicchieri, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida Vini d’Italia di Gambero Rosso.

Senza nulla togliere alla briosità, alla consolidata fama e alla pura bontà dei metodo classico trentini, in questa edizione della Guida il Trentino segna un notevole progresso dei vini della consuetudine dolomitica: i vini fermi. Bianchi e rossi ai vertici, insomma, sia per valore delle valutazioni (dal numero dei Tre Bicchieri ai tanti vini arrivati in finale, un vero record), ma soprattutto il carattere, unicità e grande aderenza al territorio.
Il merito va alla costante dedizione di una schiera di vignaioli, decisi a puntare sulle varietà da uve autoctone, così come anche su vitigni: interpretazioni validissime di Nosiola anzitutto, come l’Ora di Pravis – vinificato in botti d’acacia, con le uve leggermente surmature come avviene per il Vino Santo, per arrivare ad un bianco che bilancia passato e futuro, enologia con passione, fantasia e curiosità. Senza tralasciare variazioni a base di Marzemino – un rosso ancora troppo sottovalutato – e l’importante presenza del Teroldego, proposto anche in versioni diverse da quelle della storica Doc Rotaliano, dalla quale comunque arrivano i due i vini premiati quest’anno, quello di De Vescovi e la novità di Donati.

Trentino dunque ricco di vini assolutamente identitari, con ottimo prezzo. Ma oltre i vini da uve della tradizione non mancano quelli da vitigni internazionali. Il Pinot Nero ben scandisce la sua elegante complessità (il Faedi di Bellaveder è tra i migliori in tutta Italia) così come il Riesling offre grinta e schiettezza, come dimostra il bianco prettamente renano presentato dal duo Pojer & Sandri, senza dimenticare San Leonardo dei marchesi Guerrieri Gonzaga, frutto di varietà bordolesi, che oramai è un grande classico.

Le bollicine tra conferme e novità

I Trento rimangono comunque sulla vetta della regione, e sotto la definizione – Bollicine di Montagna – si muove una delle zone spumantistiche più convincenti d’Italia. Tante le conferme tra i premiati, e un elenco che sottolinea l’ottimo andamento delle versioni Rosé e annovera alcune validissime nuove entrate, come Mas dei Chini. Gentilezza e determinazione, in sintesi, per rilanciare il comparto enologico trentino e ribadire che Trento non è solo spumante classico.

I dodici vini premiati del Trentino:

  • L’Ora 2021, Pravis
  • San Leonardo 2018, San Leonardo
  • Teroldego Rotaliano Sangue di Drago 2020, Marco Donati
  • Teroldego Rotaliano Vigilius 2020, De Vescovi Ulzbach
  • Trentino Pinot Nero Faedi 2020, Bellaveder
  • Trentino Riesling 2022, Pojer & Sandri
  • Trento Brut 976 Riserva del Fondatore 2012, Letrari
  • Trento Brut Altemasi Graal Ris. 2016, Cavit
  • Trento Brut Rotari Flavio Ris. 2015, Rotari
  • Trento Extra Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2012, Ferrari
  • Trento Extra Brut Rosé 2018, Moser
  • Trento Inkino Extra Brut Rosè 2019, Mas dei Chini

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