Beauty 

PERFUMER H: PRESENTA CLAY, LA NUOVA EAU DE PARFUM

Una traduzione della terra

Fiore d’arancio. Mandarino. Sandalo. Legno di cedro. Ginepro. Catrame di betulla. Muschio. Cenere bruciata.

 

Sono le materie prime, i contrasti e le sfumature di un paesaggio a prendere forma in CLAY, la nuova eau de parfum di Perfumer H, creata dalla fondatrice e profumiera Lyn Harris.

«Grezza. Ma con la bellezza che ne consegue. I diversi colori. È semplicemente infinita. Ti senti tutt’uno con il paesaggio. Clay è la mia traduzione della terra», racconta Harris.

Ispirata alla terra e alla vita che essa sostiene, CLAY nasce come un’esplorazione della materia nella sua forma più essenziale. Un profumo che guarda alla natura non per riprodurla fedelmente, ma per tradurne l’essenza: la sua ruvidità, la profondità, la luce e le infinite variazioni cromatiche.

La composizione si muove tra elementi apparentemente lontani, creando un paesaggio olfattivo fatto di contrasti. Le note luminose del fiore d’arancio e del mandarino incontrano la densità del sandalo e del legno di cedro, mentre ginepro, catrame di betulla, muschio e cenere bruciata aggiungono una dimensione più terrosa, fumosa e primitiva.

Il risultato è una fragranza che sembra provenire direttamente dal paesaggio: materica, autentica, capace di evocare la terra ancora prima di descriverla.

Il paesaggio come ispirazione

Per raccontare CLAY, Lyn Harris e il partner creativo Joao de Sousa hanno viaggiato in Marocco, attraversando la Valle del Haouz e le montagne dell’Alto Atlante. È qui che il paesaggio è diventato parte integrante del progetto, influenzando tanto la creazione olfattiva quanto la narrazione visiva della campagna.

Terre aride, montagne, polvere, luce e colori naturali diventano così una sorta di vocabolario visivo attraverso cui raccontare il profumo. Un viaggio che riflette il legame profondo di Harris con il mondo naturale e con quelle materie prime che da sempre rappresentano il cuore della sua ricerca.

In CLAY, la terra non è soltanto un’immagine evocata attraverso le note. È una materia viva, una fonte di ispirazione e, soprattutto, un punto di partenza.

La bellezza dell’essenziale

La creazione di CLAY nasce da una delle sostanze più fondamentali del nostro pianeta: l’argilla, elemento primordiale e fertile, capace di accogliere, trasformarsi e dare origine alla vita.

È proprio nella relazione tra semplicità e complessità che si riconosce la firma di Lyn Harris. Pochi elementi possono generare infinite possibilità, così come una porzione di terra può racchiudere colori, texture, profumi e memorie differenti.

CLAY porta questa filosofia sulla pelle. Non cerca la perfezione levigata, ma la bellezza delle cose nella loro forma più autentica: quella della materia grezza, del legno, della cenere, della vegetazione e della terra.

Un profumo che diventa quindi più di una composizione olfattiva: è una sensazione di appartenenza. La possibilità, attraverso il profumo, di sentirsi per un istante tutt’uno con il paesaggio.

CLAY è, nelle parole di Lyn Harris, una traduzione della terra. Una traduzione necessariamente imperfetta, perché la natura non può essere racchiusa in una sola definizione, ma abbastanza precisa da restituirne la parte più essenziale: la sua bellezza primordiale.

Distribuito in esclusiva da Campomarzio70

Articoli correlati

Scrivi un commento